Il 23 settembre 2011, il Congresso dell’Unione Ciclistica Internazionale (UCI) ha nominato l’azzurra Noemi Cantele “Componente della Commissione Etica” dell’ente internazionale. La Commissione, che sarà presieduta dall’olandese Pieter Zevenberger, giudice civile, vede tra i componenti Peter Barth, avvocato tedesco, e l’azzurra Noemi Cantele, atleta ancora in attività. La Commissione Internazionale ha la competenza di sorveglianza e applicazione dei regolamenti UCI, ed il rispetto delle regole da parte di tutti gli associati.
Si tratta di un significativo riconoscimento alle qualità morali e sportive di Noemi Cantele, ma anche all’opera di educazione, prevenzione e moralizzazione avviata dalla Federazione Ciclistica Italiana ad ogni livello, cominciando dal settore giovanile. L’azzurra, campionessa italiana in carica in linea e a cronometro, medaglia d’argento nella cronometro e di bronzo nella prova in linea dei mondiali 2009, è chiamata a portare il proprio contributo nel delicato compito affidato alla Commissione.
“Noemi Cantele – ha dichiarato soddisfatto il Presidente della Federazione Ciclistica Italiana Renato Di Rocco – è un’atleta straordinaria, di grande talento. Ha vestito più volte la Maglia Azzurra con onore. Questa sua nomina ci inorgoglisce. Sono certo che Noemi saprà trasmettere, soprattutto ai giovani la sua passione per il ciclismo e i valori di correttezza, lealtà e fair play da Lei interpretati in modo esemplare”.
Proprio in considerazione di questi meriti all’azzurra è stato affidato il ruolo di relatrice, insieme al campione belga Philippe Gilbert, alla conferenza che ha avuto luogo, giovedì 22 settembre, a Copenaghen dedicata all’UCI esclusivamente agli atleti della categoria Juniores, dove la presenza all’incontro è stata la condizione per partecipare alla prova in linea.
coni.it